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Pur adeguandosi alle mode correnti e impreziosito da dettagli  moderni  suggeriti dalle nuove tendenze, il GUANTO PARISI, nella sua essenzialità mantiene intatta la sua storia trasmettendo all’istante, il messaggio di una lavorazione manuale, curata, paziente, come solo una Lavorazione Tradizionale, consolidata dal tempo, può esserla.

Guanti di Qualità

 


La sua storia, inizia già con la SELEZIONE DELLE PELLI, che seguendo una sapiente metodologia antica tramandata attraverso più generazioni, viene svolta manualmente e pelle per pelle, e di fatto, mediante il TATTO tastiamo le pelli, e valutando la “MORBIDA MANO” ci accertiamo della morbidezza e della piacevole sofficità di esse.
Attraverso l’OLFATTO, annusandone l’odore gradevole e non penetrante, ci sinceriamo della “BONTA’ DELLA CONCIA” e con la VISTA , nel riscontrare “L’INTEGRO FIORE” ci rallegriamo per l’assenza di rogna o cicatrici sulle loro superfici.
Cosi facendo tratteniamo ed avviamo alla produzione solo le pelli con le qualità da noi ricercate, consapevoli della naturale semplicità con le quali saranno facilmente apprezzate anche e soprattutto dai clienti finali.
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Nella nostra azienda IL TAGLIO del guanto si svolge ancora con lo stesso procedimento utilizzato dal nonno Domenico, MAESTRO GUANTAIO TAGLIATORE tra i più bravi e competenti, operante intorno alla prima metà del secolo scorso. Tale procedimento prevede l’uso di forbici.
La pelle da noi usata, principalmente OVINA ma anche CAPRINA, di CERVO, CINGHIALE, GAZZELLA, e talvolta BOVINA, viene distesa sul banco, e attraverso una accurata misurazione manuale ne calcoliamo il grado di elasticità, variabile da pelle a pelle ma anche all’interno della medesima pelle a seconda della parte anatomica considerata.
L’elasticità è minore nel collo, è media nella groppa, è maggiore nella parte ventrale. Questa complessa variabilità, non semplice da valutare, rende il guanto tra i vari articoli in pelle, di gran lunga il più difficile da tagliare. Un guanto ben tagliato, non deve allungarsi , ma deve potersi allargare quel tanto da cosentire una comoda introduzione della mano per poi rimodellarsi su di essa. Se il lavoro è svolto bene (ed è il nostro maggior desiderio) i guanti così tagliati aderiranno molto bene alle mani in un modo piacevole e confortevole modellandone addirittura le forme sottostanti, quali nocche, falangi, falangini e falangette, da cui la proverbiale espressione “CALZA COME UN GUANTO“.
Dopo il taglio, e la conseguente TRANCIATURA delle dita, fatta quest’ultima mediante stampini d’acciaio, assembliamo le varie parti quali pollici e forchette che sono inserti di pelle interposti tra le dita, in quantità di 12 per paia.


Procediamo quindi alla CUCITURA, che può essere:

lavorozione_strockSTROCK: i due lembi contrapposti vengono cuciti ed i bordi uniti dal filo mediante un percorso di avvolgimento a spirale risultano praticamente uniti. Il guanto viene successivamente rivoltato, per cui la cucitura rimane all’interno di esso. E’ una cucitura che snellisce la mano, si presta soprattutto per i guanti lunghi e per i guanti sfoderati, ed è quella da noi maggiormente usata.lavorozione_sellaia

SELLAIA: I due lembi contrapposti vengo
no cuciti a circa 2 mm dai propri bordi che non vengono congiunti, il guanto non viene rivoltato, E’ una cucitura molto forte che si presta bene per i pellami pesanti.

 

lavorozione_piquetPICQUET: i due lembi vengono sovrapposti e cuciti l’uno sull’altro il guanto non viene rivoltato, per cui rimane visibile un solo lembo la cui sporgenza varia intorno a 1 – 2- mm. Circa. E’ la cucitura per le forniture militari,ma comunque a volte è richiesta anche da altri.

 

lavorozione_cucitura_a_manoCUCITURA A MANO: I due lembi contrapposti vengono cuciti a circa 2- 3 mm dai propri bordi che non vengono congiunti, il guanto non viene rivoltato. Il percorso del cucito è fatto completamente a mano, mediante un solo filo molto doppio. Questa cucitura per essere eseguita richiede molto tempo, è di valore ed è riservata ai prodotti più costosi, quali Cervo, Peccary, Nichols o Nappa.


Segue la FODERATURA, tra le quali annoveriamo Fodera di lana 100% : praticamente un altro guanto, fatto a maglina.
Esso viene infilata su di un manichino di legno a forma di mano su cui successivamente viene infilato il guanto di pelle.
Lo stesso dicasi per le rimanenti fodere da noi maggiormente adoperate:
Fodera Cashmere 100%
Fodera Seta
Fodera Coniglio
Fodera Agnellino
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La lavorazione termina con la STIRATURA del guanto che viene fatta mediante mani di acciaio al cui interno è posta una resistenza per il necessario riscaldamento di esse.

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